Coda cavallina: come si usa, preparazione decotto, dove si trova

Dove si trova la coda cavallina, come si usa questo tipo di erba per preparare un decotto, utile in molte situazioni grazie alle sue proprietà curative in grado di apportare notevoli benefici anche come tisana.

coda cavallina
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A cosa serve la coda cavallina

Erba appartenente alla famiglia delle Equisetacee, la coda cavallina è molto diffusa in Italia, fatta eccezione per la Sardegna, facilmente reperibile nei terreni umidi, lungo i fossi e le strade.

La pianta possiede un fusto sotterraneo, lungo e scuro, dotato di molti tubercoli, inoltre emette nel periodo primaverile dei cauli fertili alti una quindicina di centimetri, divisi in tanti nodi che li fanno apparire con un aspetto articolato, aventi sull’apice una spiga contenente le spore, senza tuttavia essere ramificati.

Successivamente vengono rimpiazzati da ulteriori rami sterili, di colore verde, aventi un’altezza di circa 30 centimetri.

La caratteristica di questi fustincini è quella di avere inserito, in ciascun nodo, un certo quantitativo di rametti disposti come i raggi di una ruota di bicicletta e divisi anch’essi, a loro volta, in molti nodi.

Circa le proprietà, va detto che la coda cavallina è un potente diuretico, infatti il suo decotto innalza proporzionalemente la secrezione urinaria.

Agisce molto positivamente nella ritenzione di urina, nella infiammazione della vescica, nella renella, inoltre esercita azione calmante per i dolori del rene e delle vie urinarie.

E’ stato dimostrato che il succo della pianta fresca esercita un’energica e immediata azione emostatica, ideale per le emorragie relativa al naso, ai polmoni e all’utero.

Autorevoli medici riconoscono l’utilità della coda cavallina nella cura della tubercolosi.

Esternamente il decotto può essere usato con effetti benefici per fare gargarismi, oltre che per curare mal di gola, contusioni e malattie dermatologiche.

Nelle epitassi gravi deve essere aspirato tiepido.

La raccolta della coda cavallina va effettuata in primavere e estate, selezionando solo i cauli ricchi di clorofilla, da fare essiccare in luogo ombroso.

Dal momento che i principi attivi sono a lunga conservazione, la preparazione di una scorta familiare è fattibile e non presenta alcuna difficoltà.

Circa la preparazione di un decotto, questo si ottiene facendo bollire per mezz’ora una trentina di grammi della pianta essiccata in mezzo litro d’acqua.

Il decotto di coda cavallina va preso, per tre volte nell’arco delle ventiquattro ore, come emostatico e diuretico.

Come remineralizzante possono essere presi due grammi di polvere ottenuta pestando la pianta secca con l’aiuto di un mortaio.

Per compresse e gargarismi il decotto va preparato bollendo 1 kg di pianta fresca ogni litro d’acqua.

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