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Cefalù: cosa vedere, Cattedrale Normanna, Museo Mandralisca

Cosa vedere a Cefalù, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Cattedrale Normanna, Museo Mandralisca e Pinacoteca.

Turismo Cefalù

Il meraviglioso contrasto tra roccia e mare caratterizza la posizione dell’antica Cephaloedium, nome derivante probabilmente dalla particolare forma di testa umana riconoscibile nel promontorio dove sorge l’odierna Cefalù.

La città conobbe varie dominazioni, a iniziare dai Greci, a cui seguirono i Romani, i Bizantini e i Normanni, che la resero, quest’ultimi, una diocesi indipendente, apportando dei notevoli miglioramenti estetici.

Di questo glorioso passato si possono ammirare i resti delle fortificazioni localizzate nei pressi della costa, oltre al tracciato regolare delle strade, che tradisce una spiccata impronta medievale, e alla splendida Cattedrale Normanna.

La cosruzione della Cattedrale, ritenuta a pieno titolo una fra le più belle della Sicilia, fu voluta da Ruggero II, che la fece iniziare nel 1131, i lavori si protrassero per l’intero secolo.

Esternamente il Duomo presenta un alto transetto e tre absidi con archetti e loggette cieche, poste nella parte superiore, con sullo sfondo la parete rocciosa della rupe.

Via Mandralisca, la strada che si trova di fronte alla Cattedrale, conduce fino al Museo Mandralisca, chiamato così perchè raccoglie materiale di vario tipo che il barone Enrico Piraino di Mandralisca aveva riunito.

Questo museo contiene una sezione archeologica, con utensili preistorici e vasi greci, una sezione scientifica, comprendente una collezione di oltre ventimila conchiglie, una fornitissima raccolta numismatica che conta, oltre alle monete coniate dalla zecca di Cefalù, quelle delle principali città dell’antica Sicilia.

Molto interessante anche la Pinacoteca, ospitata anch’essa all’interno del museo, che raccoglie varie opere tra cui il Ritratto di Ignoto, di Antonio da Messina, e opere di altri importanti artisti come Dionisio Calvaert, Francesco Mieris, Domenico Fetti e Antonello De Saliba.