Brescia: cosa vedere in un giorno, Duomo Vecchio

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Cosa vedere a Brescia, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Chiesa di San Salvatore, Duomo Vecchio, area archeologica, Palazzo Martinengo, Palazzo della Loggia e Castello.

Duomo di Brescia
Duomo di Brescia

Turismo Brescia

Ricca di importanti testimonianze artistiche, Brescia è una città della Lombardia, situata tra il fiume Mella e gli ultimi declivi delle prealpi lombarde.

Inizialmente fu abitata dai Liguri, poi dai Galli e, assumendo il nome di Brixia, dai Romani.

Prima di diventare libero comune nel dodicesimo secolo, Brescia subì la dominazione longobarda.

Fu possedimento dei Pallavicini, poi dei Torriani e dei Della Scala, nel quattordicesimo secolo dei Visconti, infine tra il 1404 e il 1797 divenne un territorio appartenente alla Repubblica di Venezia.

Dopo essere entrata a far parte del Regno Lombardo-Veneto nel 1815, Brescia venne soprannominata la Leonessa d’Italia, a seguito dei moti risorgimentali che, nel 1849, culminarono nelle dieci giornate di Brescia.

Iniziando il percorso di visita dal settore sudorientale, si entra in via Crispi e ci si imbatte nell’interesante Chiesa di Sant’Angela Merici, antico edificio dedicato in passato a Sant’Afra.

Nel suo interno si possono ammirare importanti opere d’arte, tra cui la Trasfigurazione del Tintoretto.

Nelle vicinanze si trova via Moretto, dove è situata la Chiesa di Sant’Alessandro, nella quale sono conservati interessanti dipinti, tra cui un’Annunciazione di Jacopo Bellini.

Nel quattrocentesco Palazzo Martinengo da Barco, posto nella via omonima, si trova l’interessantissima raccolta della pinacoteca Tosio-Martinengo, comprendente tantissime opere d’arte, tra cui affreschi del tredicesimo e quindicesimo secolo, oltre al Cristo benedicente e alla Testa d’Angelo di Raffaello, all’Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto e al Ritratto di senatore del Tintoretto.

Continuando a camminare, da via Crispi si passa a via Gallo, da dove, imboccando un vicolo sulla destra, si raggiunge la chiesa di San Clemente, che conserva notevoli opere pittoriche del Romanino e del Moretto.

Continuando l’itinerario, passata piazza del Foro, nella via dei Musei si trova la Galleria d’arte moderna, allestita in un’ala del Monastero di San Salvatore.

Sono presenti opere d’arte realizzate tra il diciottesimo e il ventesimo secolo, tra cui un Busto di Eleonora d’Este del Canova.

Nel complesso del monastero sorge anche la Chiesa di Santa Maria in Solario del 1200, mentre sul retro si trova il museo dell’età cristiana, ospitato nella ex chiesa di San Giulia, dove è possibile ammirare, tra le altre cose, una preziosa lipsanoteca in avorio del quarto secolo.

Dal museo si accede alla Chiesa di San Salvatore, della quale oggi rimangono solo tre navate, costruita nel nono secolo sopra i resti di una precedente chiesa più antica.

Degni di nota sono i capitelli e gli affreschi del Romanino.

Tornando indietro in piazza del Foro, percorrendo la via dei Musei si incontra un’importante zona archeologica romana, composta dai resti del teatro romano e dal tempio capitolino.

Continuando a camminare in via dei Musei si arriva nella piazza del Duomo, che costituiva il centro della vita civile e religiosa durante il periodo medievale, dove, oltre al Duomo, si trovano il Broletto, la Rotonda e due fontane del diciottesimo secolo.

Il Broletto è un notevole palazzo tardoromanico edificato alla fine del 1100 e ingrandito successivamente.

Sulle sue mura si aprono notevoli polifore e la loggia delle grida.

Una volta entrati nell’edificio, attraverso un ingresso affrescato, si trova un vasto cortile contraddistinto da elementi gotici con contrapposizione di interventi successivi effettuati nel seicento.

La costruzione è sovrastata dalla Torre del Popolo dell’undicesimo secolo, coronata da una merlatura ornamentale.

Il Duomo Nuovo consiste in una grandiosa chiesa a tre navate costruita da Battista Lantana nel 1604 e ultimata nel 1825 con l’aggiunta della cupola progettata dal Cagnola.

Nel magnifico interno a tre navate con colonne aventi lesene scanalate, si trovano importanti opere d’arte, tra cui il Sacrificio di Isacco del Moretto, l’Arca dei Santissimi Apollonio e Filastro, realizzata nel sedicesimo secolo, e ante d’organo dedorate dal Romanino, raffiguranti lo Sposalizio della Vergine, la Presentazione al Tempio di Gesù e la Visitazione di Maria.

Il Duomo Vecchio, comunemente chiamato “La Rotonda” per la particolare forma, è un notevole edificio di arte romanica bresciana, eretto nel dodicesimo secolo nello stesso luogo dove in precedenza sorgeva una basilica paleocristiana.

Formato da due corpi cilindrici sovrapposti, la Rotonda presenta un interno semplice, sovrastato da una cupola emisferica e illuminato da ampie vetrate.

Nel presbiterio sono conservate oepre del Moretto e un prezioso tesoro, mentre nella cripta dell’undicesimo secolo si trovano porzioni di affreschi realizzati tra il dodicesimo e il quattordicesimo secolo.

Poco lontano si trova piazza della Vittori, sulla quale si affacciano alcuni edifici rinascimentali e la Torre dell’Orologio, che sovrasta un bell’edificio porticato.

La Loggia è l’antico municipio, un palazzo la cui costruzione risale al periodo compreso tra gli anni 1492 e 1574.

Il piano terra della Loggia, in parte porticato, è aperto da grandi arcate, mentre il piano superiore è decorato con fregi e dotato di eleganti finestre.

La chiesa di San Giovanni Evangelista, chiesa paleocristiana ricostruita nel quindicesimo secolo, presenta un interno che conserva molte opere d’arte, tra cui una Madonna e Santi del Moretto e uno Sposalizio della Vergine del Romanino.

San Francesco è un’altra chiesa a tre navate del tredicesimo secolo, eretta in forme romanico-gotiche, comprendente un bel chiostro, opere d’arte interne e una notevole Sagrestia del quattrocento.

La rinascimentale chiesa di Santa Maria dei Miracoli, vanta una notevole facciata abbellita con pregevoli ornamenti, mentre l’interno è stato completamente ricostruito a seguito della distruzione subita durante la seconda guerra mondiale.

Nella Chiesa dei Santi Nazaro e Celso, dotata di facciata settecentesca, sono conservate pregevoli opere d’arte, tra cui l’Annunciazione con Santi e il Gesù Risorto del Tiziano, oltre alla Natività con Santi e altre opere del Moretto, mentre nella Sagrestia si trova l’opera intitolata i Re Magi, realizzata dal Romanino.

Salendo sul colle Cidneo, nella parte nordorientale della città, è possibile visitare il Castello medievale, fortificato nella seconta metà del sedicesimo secolo.

Si tratta di un complesso di torri e baluardi, avente un mastio quattrocentesco.

Il castello ospita il museo del Risorgimento, il museo delle armi e la specola astronomica cidnea.