Amalfi: cosa vedere, Duomo, Tavole Amalfitane

Cosa vedere ad Amalfi, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Cattedrale di Sant’Andrea, Museo Civico, Tavole Amalfitane e Biblioteca comunale.

Duomo di Amalfi

Turismo Amalfi

Con origini risalenti all’epoca romana, Amalfi nell’839 diventò la prima repubblica marinara italiana.

A partire dal nono secolo, entrò in competizione con le altre repubbliche marinare, Pisa, Venezia e Genova, nel tentativo di aggiudicarsi il controllo del Mar Mediterraneo.

Dopo avere raggiunto il massimo splendore iniziò una rapida decadenza a partire dal 1131, quando venne conquistata dai Normanni e, pochi anni dopo, saccheggiata dai pisani.

Tra i principali monumenti e luoghi d’interesse rientra la Cattedrale di Sant’Andrea, risalente al nono secolo, costruito in stile arabo-siciliano e dedicato a Sant’Andrea, che è il patrono cittadino.

Sulla facciata del Duomo sono presenti una decorazione a mosaico e un portale in bronzo fatto fondere a Costantinopoli nel 1066 mentre, su uno dei due lati esterni, si trova il campanile del dodicesimo secolo.

Nell’interno meritano di essere viste la cripta, la cappella del Crocifisso e il chiostro del Paradiso.

Nel Museo civico sono esposte le Tavole Amalfitane, sulle quali è riportato il codice marinaro usato come riferimento per regolamentare i traffici della repubblica marinara.

Il complesso della Chiesa, convento e chiostro di Sant’Antonio risale al 1220.

Il chiostro è costruito in stile molto semplice, di tipo francescano, mentre la chiesa, a navata unica e ristrutturata nel Seicento, è in stile barocco, con all’interno un coro ligneo e un dipinto su tela posto sull’altare maggiore, oltre a quadri del settecento collocati negli altari minori e a varie statue, tra cui quella di Sant’Antonio, San Francesco, dell’Immacolata.

Vicino al centro storico è situata la Biblioteca Comunale, dove sono conservati interessanti libri e manoscritti che raccontano la storia della repubblica marinara ai tempi del suo massimo splendore.