Adria: cosa vedere, museo archeologico, Duomo, Chiesa Santa Maria Assunta

Cosa vedere ad Adria, itinerario per visitare la città in provincia di Rovigo che dette il nome al Mare Adriatico, itinerario comprendente il museo archeologico, il Duomo, la Chiesa di Santa Maria Assunta e la biblioteca civica, dove si trova il cieco di Adria, opera famosa del Tintoretto.

Canalbianco - Adria

Turismo Adria

Di origine molto antica, probabilmente intorno al quarto secolo avanti Cristo, come testimoniato da vari ritrovamenti archeologici risalenti a epoca etrusca e greca, la città di Adria è un centro agricolo, industriale e commerciale messo in comunicazione per mezzo di canali e sbarramenti artificiali con i fiumi Po e Adige, oltre che con il mare.

Da Adria prende nome il mare Adriatico.

Scalo marittimo e fluviale già importante in epoca paleolitica, Adria venne conquistata nel quarto secolo a.C. dai Siracusani e successivamente occupata dai Galli.

Dopo un continuo susseguirsi di vicende e accadimenti vari, che la videro diventare parte integrante del dominio bizantino e quindi papale, Adria unì le sue sorti a quelle di Venezia.

Il museo archeologico custodisce importanti testimonianze riguardanti la storia di Adria, tra cui merita segnalare un cocchio con gli scheletri dei cavalli, risalente al periodo gallico.

La Chiesa di Santa Maria Assunta, risultato di vari rimaneggiamenti avvenuti nel corso dei secoli, conserva al suo interno un notevole battistero dell’ottavo secolo.

La Cattedrale nuova, situata in Piazza Garibaldi, fu iniziata nel settecento ma l’aspetto odierno si deve a interventi effettuati nel secolo successivo.

Nell’interno a tre navate è possibile ammirare un bel bassorilievo del sesto secolo, proveniente da Efeso, e affreschi dell’ottavo secolo posti nella cripta bizantina.

Il celebre dipinto denominato “Il cieco d’Adria”, opera del Tintoretto, si trova nella biblioteca civica, raggiungibile attraverso il Ponte di Castello sul Canal Bianco.

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